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Studio di settore · dati verificati a luglio 2026

Scopri come esce
la tua attività.

Non ti chiediamo di crederci. Qui sotto ci sono i numeri, e sotto ogni numero c'è il link a chi lo ha misurato. Se un dato non ha la fonte, non è in questa pagina.

Il bacino

Quante persone puoi raggiungere, in Italia.

141 min

al giorno sui social, nel mondo

media degli utenti internet, febbraio 2025

Statista ↗

Dove sta la gente

Non serve essere ovunque. Serve essere dove sono i tuoi.

Utenti in milioni, gennaio 2025. TikTok e la sua quota sono sulla popolazione adulta.

YouTube42.2 mln · 71.2%
Facebook28.2 mln · 47.6%
Instagram27.8 mln · 46.8%
LinkedIn23 mln · 38.8%
TikTok19.8 mln · 39.1%
Pinterest10.5 mln · 17.7%
Fonte: DataReportal · Digital 2025 Italy ↗

Il formato

Il formato cambia il risultato, a parità di contenuto

Tasso di interazione medio per post su Instagram. Il video verticale rende quasi il doppio di una fotografia. Sulla portata il divario è ancora più netto: i Reel raggiungono circa il 125% di persone in più rispetto ai post fotografici, e il 36% in più rispetto ai caroselli.

Reel / video verticale1,23%
Carosello0,99%
Fotografia singola0,70%

Fonte: Socialinsider · Instagram benchmarks ↗· Vidico · Instagram Reels statistics ↗

Il fattore decisivo

Il fattore che pesa più di tutti non è la bravura: è non fermarsi

È il dato che cambia il modo di ragionare. Pubblicare con regolarità porta cinque volte più interazioni: non perché un singolo contenuto sia migliore, ma perché l'algoritmo premia chi c'è sempre. E il salto più grande non è fra chi pubblica tanto e chi pubblica tantissimo — è fra chi pubblica a singhiozzo e chi tiene un ritmo.

più interazioni per chi pubblica con regolarità, su oltre 100.000 account analizzati

Buffer ↗

11 mln

post TikTok analizzati: più si pubblica con costanza, più le prestazioni salgono

Buffer ↗

Ed è esattamente il punto in cui quasi tutte le attività si fermano. Non perché non sappiano cosa dire, ma perché produrre contenuti ogni settimana, per mesi, è un lavoro che si aggiunge al lavoro. È il motivo per cui esistiamo.

Cosa cambia davvero

Non i mi-piace. I clienti che entrano dalla porta.

76%

ha visitato di persona un'attività dopo averne visto i contenuti sui social

Sprout Social ↗

Settore per settore

Dove il video pesa di più, e perché.

Premi una riga per aprirla. Sono gli otto settori su cui abbiamo già prodotto esempi.

ImmobiliareMeno visite a vuoto

Chi cerca casa guarda prima e chiama dopo. Un tour verticale fa selezione: arrivano contatti che hanno già visto.

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RistorazionePrenotazioni dirette

È il settore dove la ricerca sui social ha superato quella tradizionale: il 35% cerca prima lì dove mangiare.

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AutomotiveContatti più caldi

Il valore dell'usato e dell'accessorio si comunica col dettaglio in movimento, non con la scheda tecnica.

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ModaVendita diretta

Il capo si vende addosso e in movimento. È il settore dove il divario fra video e fotografia è più ampio.

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Hotel & B&BPrenotazioni diirette

Il 76% visita di persona dopo aver visto i contenuti: per una struttura ricettiva è letteralmente il funnel.

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Palestre & WellnessIscrizioni

Qui conta la costanza più che altrove: l'iscrizione arriva dopo settimane di esposizione, non al primo video.

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Arredo & ShowroomVisite in showroom

L'ambiente si capisce solo percorrendolo. Un catalogo fotografico non restituisce lo spazio.

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E-commerceCarrello

Il prodotto mostrato in uso converte più del prodotto fotografato su fondo bianco.

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Il confronto

Tre situazioni, e cosa dicono i numeri di ciascuna

Non ti promettiamo un risultato: non possiamo, e chi lo fa sta mentendo. Quello che possiamo fare è metterti davanti cosa hanno misurato gli studi in tre situazioni diverse, e lasciarti decidere.

Situazione 1

Non ci sei

Nessun profilo, o un profilo fermo da mesi.

  • L'87% dei consumatori controlla recensioni e profili social prima di scegliere un'attività locale. Se non ci sei, quella verifica la fai perdere.
  • Il 35% cerca prima sui social, non su un motore di ricerca, per trovare ristoranti e attività.
  • Il 24% usa i social proprio per cercare negozi vicino a sé.

Questo non significa che perdi l'87% dei clienti: significa che quella fetta di persone, quando ti cerca, non trova niente da guardare.

Situazione 2

Ci sei, ma ci pensi tu

Pubblichi quando hai tempo. Qualche foto, ogni tanto un video.

  • Chi pubblica con regolarità registra 5 volte più interazioni: il salto grosso non è fra chi pubblica tanto e chi tantissimo, è fra chi va a singhiozzo e chi tiene un ritmo.
  • Il punto di equilibrio misurato su Instagram è 3-5 post a settimana.
  • Una fotografia rende in media lo 0,70% di interazione, contro l'1,23% di un video verticale.

È la situazione più comune, e non è colpa di nessuno: produrre contenuti ogni settimana, per mesi, è un lavoro che si somma al lavoro vero.

Situazione 3

Ci sei, e qualcuno li produce per te

Un flusso continuo, nello stesso stile, senza che tu debba pensarci.

  • Il ritmo costante è la condizione che gli studi associano al 5× di interazioni: è l'unica variabile che dipende davvero dall'organizzazione, non dalla fortuna.
  • Il formato verticale raggiunge circa il 125% di persone in più rispetto ai post fotografici.
  • Il 76% dei consumatori ha visitato di persona un'attività dopo averne visto i contenuti sui social.

Quello che cambia non è la bravura del singolo video: è il fatto che non ci sono più i mesi di silenzio. Il resto — prodotto, prezzo, accoglienza — resta lavoro tuo, e nessun contenuto lo sostituisce.

È tutto qui il nostro ragionamento, e non c'è altro sotto. Il video verticale rende più di una fotografia, e la costanza rende più della bravura. Noi risolviamo la seconda, che è la parte che si rompe da sola.

E se decidi di fare campagne sponsorizzate?

Abbiamo fatto anche quel conto, con i costi reali del mercato italiano: quanto costa farsi vedere, cosa comprano davvero cento euro al mese, e cosa non si può promettere.